[A00053]
abbandonare [ab-ban-do-nà-re] v. (abbandóno ecc.)
1 Lasciare con distacco definitivo luoghi o persone: abbandonare la casa, il luogo natale, il posto di lavoro; abbandonare la moglie, il marito; detto di forze fisiche, vita, speranza ecc., venir meno, venire a mancare a qlcu.: le forze lo abbandonano; l’entusiasmo mi abbandona
2 Lasciare da parte, rinunciare a qlco.; cessare di fare qlco.: abbandonare gli studi, la professione, la gara; con l’arg. sottinteso, ritirarsi da una competizione sportiva: molti ciclisti hanno abbandonato
3 Lasciare qlcu. senza aiuto o protezione: abbandonare i compagni nel pericolo; lasciare qlco. in un luogo, disfarsene: abbandonare l’automobile, la refurtiva; trascurare, lasciare nell’incuria qlco.: abbandonare la terra, un giardino
4 Lasciare andare, smettere di tenere qlco.
1 Lasciare andare una parte del corpo e appoggiarla a qlco.: abbandonare la testa sul petto, sulla spalla dell’amico; abbandonare le mani in grembo
2 Lasciare qlcu. o qlco. a forze avverse: abbandonare la città al saccheggio; abbandonare qlcu. a se stesso, alla propria sorte
abbandonarsi
1 Lasciarsi andare verso un punto d’appoggio, rilassandosi completamente: abbandonarsi sul divano, sulla poltrona, tra le braccia dell’amico; allentare la resistenza fisica del proprio corpo, affidandosi a una forza esterna: abbandonarsi alla corrente del fiume; in senso fig., affidarsi a qlcu. con assoluta fiducia: abbandonarsi a Dio, all’amico
2 fig. Lasciarsi andare, affidandosi a un sentimento o a un impulso: abbandonarsi ai ricordi, a una bella risata, al piacere di raccontare; cedere moralmente a una cattiva abitudine: abbandonarsi al vizio, alla sregolatezza