[A00600]

accettare [ac-cet-tà-re] v. (accètto ecc.)

v.tr. sogg-v-arg

1 Ricevere qlco. con pieno consenso, o addirittura con gioia: accettare un invito, una ricompensa, un dono; accogliere qlcu., anche accompagnato da compl. predicativo riferito all’arg.: tutti lo abbiamo accettato; accettare un nuovo arrivato come/per amico; accettare una donna come moglie, un uomo per marito

accettare qlco. per buono, ritenerlo valido, corretto

2 Acconsentire a impegnarsi in qlco. o a fare qlco.: accettare un incarico, un lavoro, una sfida, una scommessa; anche con arg. espresso da frase (introd. da di): accettare di collaborare, di partire

3 Accogliere come valido, approvare o ammettere qlco.: accettare un consiglio, una proposta; le domande prive di documentazione non saranno accettate; anche con arg. espresso da frase (introd. da di o che): non accetto di essere preso in giro, che mi si tratti in questo modo

4 Sopportare un evento negativo con serenità: accettare una dura prova, un disagio

5 dir. Acconsentire all’instaurazione o alla modifica di un rapporto giuridico: accettare un contratto, una transazione, una cambiale

accettarsi

v.pronom. sogg-v Essere soddisfatti di se stessi, coscienti dei propri limiti e delle proprie potenzialità: accettarsi pienamente

[ETIMO] dal lat. acceptāre, frequentativo di accĭpere (supino accĕptum) “ricevere, prendere”

[DATA] sec. XIV