[A00745]
accomodare [ac-co-mo-dà-re] v. (accòmodo ecc.)
◆ v.tr. sogg-v-arg
1 Aggiustare, riparare un oggetto rotto o non funzionante: accomodare un tetto, una persiana, un ferro da stiro
▪ fig. accomodare qlcu., con valore eufemistico, conciarlo male; è usato spec. per minacciare una punizione a qlcu.: se non la smetti ti accomodo io!
2 Dare una forma o un ordine adeguato a qlco. [SIN] sistemare: accomodare la propria stanza; anche con specificazione del luogo (accomodare i fiori nei vasi, i vestiti negli armadi) e della persona (accomodare i capelli alla figlia; accomodarle l’abito)
3 fig. Trovare un accordo o una soluzione per qlco. [SIN] conciliare: accomodare una faccenda, una lite, una questione, i conti
4 Regolare l’occhio o un sistema ottico per quanto riguarda distanza o luminosità: accomodare il cannocchiale
◆ v.intr. (aus. avere) sogg-v-prep.arg Tornare comodo o utile, andare bene per qlcu., perlopiù con arg. espresso da pron. atono indiretto: prendi i libri che ti accomodano; faccia come le accomoda; anche con frase soggettiva all’inf.: vi accomoda raggiungerci in centro?
accomodarsi
◆ v.pronom. sogg-v
1 Detto di circostanza difficile, avere un esito, una soluzione positivi: la situazione si accomoderà
2 Detto di due o più persone, giungere a un accordo [SIN] accordarsi: venditore e compratore si sono accomodati
◇ sogg-v-prep.arg
1 Adattarsi, sistemarsi in un luogo: accomodarsi in un piccolo alloggio
2 Mettersi a proprio agio entrando in casa d’altri, anche sedendosi: accomodarsi in casa, nel salotto; accomodarsi sul divano, sulla poltrona; accomodarsi a tavola; anche in forma tr. nella costr. causativa far accomodarsi qlcu., mettere l’ospite a proprio agio, facendolo entrare in una stanza e sedere
▪ si accomodi!, con arg. sottinteso, formula di cortesia usata per mettere a proprio agio l’ospite che entra in casa; usata anche per dirigere una persona verso un luogo: si accomodi allo sportello, alla cassa
◇ sogg-v-arg Sistemare qlco. che si indossa: accomodarsi la gonna, la cravatta
[ETIMO] dal lat. accomodāre “adattare, conformare”, deagg. di cŏmmodus “adatto” con ăd- “a-2”
[DATA] sec. XV