[A07660]
avvicinare [av-vi-ci-nà-re] v.
◆ v.tr. sogg-v-arg
1 Porre due o più oggetti uno accanto all’altro, muovendoli tutti; metterli vicini [SIN] accostare, affiancare: avvicinare due tavoli, i libri dello scaffale; in senso fig., fare in modo che più persone entrino in contatto tra loro, si frequentino: ho cercato di avvicinare i nostri figli
2 Farsi vicino a qlcu., spec. per parlargli; anche, entrare in rapporto con qlcu.: avvicinare una persona importante; freq. al passivo: essere avvicinati da uno sconosciuto
3 fig. Anticipare una scadenza: avvicinare la data del matrimonio
◇ sogg-v-arg-prep.arg Muovere qlco. e disporlo vicino a un altro oggetto, che rimane fermo [SIN] accostare, affiancare: avvicinare le sedie al tavolo; avvicinare le labbra a quelle della donna amata; se il secondo arg. si riferisce a chi parla, resta sottinteso: avvicinare la lampada, il tavolino, il piatto
avvicinarsi
◆ v.pronom. sogg-v Riferito a espressioni temporali, farsi presente, approssimarsi, arrivare, manifestarsi: si avvicina l’inverno, il periodo delle vacanze; si avvicina la vecchiaia
◇ sogg-v-prep.arg
1 Con valore rifl., muoversi verso qlcu. o qlco. [SIN] accostarsi, approssimarsi: avvicinarsi alla porta, al poliziotto; se l’arg. si riferisce a chi parla, resta sottinteso: avvicinati, voglio vederti bene in faccia; il temporale si sta avvicinando
2 fig. Essere simile a qlco. [SIN] assomigliare: la mia grafia si avvicina a quella di mio padre
3 ant. Trovarsi, essere vicino a qlcu. o a qlco.: «domandal tu che più li t’avvicini» (Dante)
[ETIMO] deagg. di vicino con a-2
[DATA] sec. XIV