[C18686]
conoscere [co-nó-sce-re] (ant. cognoscere) v. (irr.: ind.pres. conósco, conósci ecc., pass.rem. conóbbi, conoscésti ecc.; part.pass. conosciuto)
1 Possedere le nozioni e le esperienze necessarie, relativamente ai più diversi campi del sapere e dell’attività umana
2 Avere diretta e personale esperienza di qlco.
3 Frequentare qlcu., annoverarlo tra le proprie conoscenze o anche semplicemente essere informato sulla sua identità: lo conosco di persona, di vista, di fama, da vicino, alla lontana; essere al corrente di qlco.: conosco tutti i particolari del fatto
4 Riconoscere, ravvisare qlcu.: sei così cambiata che non ti conoscevo più; ti ho conosciuta dalla voce
5 In frasi negative, rifiutare qlco. concettualmente o sentimentalmente; rimanere estraneo a qlco.: non conoscere riposo, ostacoli; non conoscere pietà, compassione, amicizia
6 dir. Detto di organo giudiziario, prendere in esame, giudicare una causa
7 ant. Avere avuto rapporti sessuali con qlcu.
1 dir. Detto di organo giudiziario, essere competente a giudicare una causa, spec. nella loc. competenza a conoscere
2 non com. Essere cosciente: è grave ma conosce
conoscersi
1 Avere consapevolezza delle proprie caratteristiche fisiche o morali: mi conosco, se bevo sto male
2 Detto di due o più persone, avere rapporti più o meno stretti di familiarità, amicizia e sim.: ci conosciamo appena, da poco, di vista, da molti anni; fare conoscenza: ci siamo conosciuti in Italia