[C18686]

conoscere [co-nó-sce-re] (ant. cognoscere) v. (irr.: ind.pres. conósco, conósci ecc., pass.rem. conóbbi, conoscésti ecc.; part.pass. conosciuto)

v.tr. sogg-v-arg

1 Possedere le nozioni e le esperienze necessarie, relativamente ai più diversi campi del sapere e dell’attività umana [SIN] sapere: conoscere il bene e il male; conoscere le lingue straniere; conoscere a fondo una città, un amico; conoscere il valore del denaro; usato in senso generalizzato anche con arg. sottinteso: le persone intelligenti desiderano conoscere

conosci te stesso, massima socratica con cui si invita l’uomo a farsi consapevole delle proprie virtù e dei propri vizi

2 Avere diretta e personale esperienza di qlco. [SIN] provare: fortunatamente non ho mai conosciuto la malattia, la fame, la povertà

3 Frequentare qlcu., annoverarlo tra le proprie conoscenze o anche semplicemente essere informato sulla sua identità: lo conosco di persona, di vista, di fama, da vicino, alla lontana; essere al corrente di qlco.: conosco tutti i particolari del fatto

ma chi ti conosce!?, si dice a chi fa profferte che si vogliono respingere

far conoscere qlcu. a una persona, in costr. causativa, presentarglielo

4 Riconoscere, ravvisare qlcu.: sei così cambiata che non ti conoscevo più; ti ho conosciuta dalla voce

vuoi farti conoscere subito?, vuoi mostrare pubblicamente i tuoi difetti?

come se non ti conoscessi!, si dice iron. a chi vuol mostrarsi diverso da come è in realtà

fig. conoscere i propri polli, sapere esattamente con chi si ha a che fare

ti conosco mascherina!, si dice a chi cerca di presentare le cose diversamente da come sono per fare bella figura

5 In frasi negative, rifiutare qlco. concettualmente o sentimentalmente; rimanere estraneo a qlco.: non conoscere riposo, ostacoli; non conoscere pietà, compassione, amicizia

non conoscere (altro) che studio e lavoro, dedicarsi unicamente a queste cose

6 dir. Detto di organo giudiziario, prendere in esame, giudicare una causa

7 ant. Avere avuto rapporti sessuali con qlcu.

In funzione di sost. m., nel sign. di conoscenza: il conoscere; teoria del conoscere

v.intr. (aus. avere) sogg-v

1 dir. Detto di organo giudiziario, essere competente a giudicare una causa, spec. nella loc. competenza a conoscere

2 non com. Essere cosciente: è grave ma conosce

conoscersi

v.pronom. sogg-v

1 Avere consapevolezza delle proprie caratteristiche fisiche o morali: mi conosco, se bevo sto male

2 Detto di due o più persone, avere rapporti più o meno stretti di familiarità, amicizia e sim.: ci conosciamo appena, da poco, di vista, da molti anni; fare conoscenza: ci siamo conosciuti in Italia

[ETIMO] lat. volg. *conóscere, class. cognōscere comp. di cŭm- raff. e (g)nōscere “conoscere”; il pass.rem. conobbi continua lat. volg. *conóvui, class. cognōvi

[DATA] sec. XIII