[C19642]
coprire [co-prì-re] (ant. covrire) v. (irr.: ind.pres. còpro ecc., pass.rem. coprìi o copèrsi, copristi ecc.; part.pass. copèrto)
1 Riferito a soggetto umano, mettere una cosa sopra un’altra per chiuderla, nasconderla, ripararla dal contatto con l’esterno
2 fig. Colmare, riempire, bersagliare qlcu. di qlco.: coprire qlcu. di attenzioni, d’insulti
3 fig. Percorrere un certo spazio in un determinato tempo: coprire 150 km in un’ora
1 Essere disteso sopra qlco. occupandone tutta la superficie
2 fig. Occupare un posto come titolare: coprire un impiego, la carica di sindaco
3 fig. Proteggere qlcu. o qlco.; fornire una protezione, una difesa: coprire la ritirata delle truppe; i gregari coprono la fuga del campione
4 fig. Nascondere, celare, occultare qlco., facendo in modo che gli altri non la scoprano: il cassiere non è più riuscito a coprire i suoi furti; anche, nascondere o minimizzare le colpe o le responsabilità di qlcu.: coprire il collega assenteista; superare un suono in intensità: il rumore del traffico copre le nostre voci
5 fig. Garantire, assicurare qlco.: l’assicurazione copre l’incendio e il furto
6 Detto di animali, montare la femmina
coprirsi
1 Mettersi addosso indumenti per proteggersi contro il freddo: copriti bene; dammi il tempo di coprirmi e vengo; è usato anche con specificazione di ciò con cui ci si copre: coprirsi di lana; coprirsi con un mantello
2 Difendersi; nel l. sportivo, in partic. nel pugilato, ripararsi dai colpi dell’avversario
3 Garantirsi, premunirsi da un rischio, nel l. assicurativo e bancario
1 Mettere addosso qlco., spec. a scopo ornamentale: coprirsi di gioielli
2 Essere pieno, disseminato, cosparso di qlco.