[C19800]

coricare [co-ri-cà-re] (lett. corcare [cor-cà-re]) v. (còrico, còrichi ecc.)

v.tr. sogg-v-arg

1 Mettere a letto qlcu.: coricare i bambini

2 non com. Piegare qlco.: il vento ha coricato le piante

3 agr. Interrare il ramo di una pianta per riprodurne una nuova, secondo il metodo della propagginazione

sogg-v-arg-prep.arg Mettere, distendere qlcu. o qlco. su un piano o in una posizione: coricare il ferito sulla barella, su un fianco; coricare un palo sul prato

coricarsi

v.pronom. sogg-v

1 Andare a letto per dormire: di sera mi corico presto

2 lett. Detto di un astro, tramontare: «[…] quando il sol si corca» (Dante)

sogg-v-prep.arg

1 Sdraiarsi su qlco. o in una data posizione: coricarsi su un divano, per terra, sul fianco

2 Di soggetto inanimato, piegarsi, abbattersi, inclinarsi su qlco. o in una data posizione: la nave si coricò sul fianco

[ETIMO] lat. collocāre “disporre”, denom. di lŏcus “luogo” con cŭm- raff. ed evoluzione semantica attraverso loc. del tipo se lecto collocare “stendersi sul letto”; corcare è prob. voce di provenienza sett. su cui è rifatta coricare con epentesi di -i-; voci di tradiz. pop. rispetto a collocare

[DATA] sec. XIII