[C21238]

curare [cu-rà-re] v.

v.tr. sogg-v-arg

1 Occuparsi di qlcu. o di qlco. con assiduità, premura, interessamento, competenza: curare la famiglia, il patrimonio, l’istruzione dei figli; curare la propria persona, la propria cultura; curare la pubblicazione di un libro

filol. curare l’edizione di un’opera, confrontare tutte le fonti e le edizioni precedenti per riprodurre il testo originale nel modo più corretto e più fedele possibile

curare un libro, occuparsi della sua pubblicazione in forma corretta

curare una mostra, uno spettacolo, occuparsi del loro allestimento

relig. curare le anime, detto del sacerdote, occuparsi dei fedeli, esercitando il proprio ministero

2 Sottoporre un malato alle cure mediche necessarie per guarirlo; diagnosticare una malattia, individuare e mettere in atto la terapia atta a debellarla: curare un paziente; curare una malattia; anche, assistere un malato: da dieci anni cura la madre inferma

curare una ferita, medicarla

3 Riconoscere importanza a qlcu. o a qlco.: non curo i pettegolezzi

4 Procurare di fare qlco., con l’arg. espresso da frase (introd. da che, di) [SIN] adoperarsi: cura che la tavola sia apparecchiata; curò di apparecchiare la tavola

5 Nella tessitura, pulire, imbiancare filati o tessuti grezzi

curarsi

v.pronom. sogg-v

1 Tenere in ordine la propria persona; fare attenzione al proprio aspetto: è una persona che si cura molto

2 Badare alla propria salute; sottoporsi a cure mediche: non mi sono curato e ho avuto una ricaduta

sogg-v-prep.arg Darsi pensiero, preoccuparsi di qlcu. o di qlco. [SIN] badare, occuparsi, darsi cura: non mi curo di lui, delle sue malignità; curati degli affari tuoi!; anche con arg. espresso da frase (introd. da di): non mi curo di rispondere alla sua lettera

sogg-v-arg Prestare cura e assistenza a se stessi allo scopo di debellare una qualche malattia: mi sono curato l’influenza, il raffreddore

[ETIMO] lat. curāre, denom. di cūra “cura”

[DATA] sec. XIII