[C21238]
curare [cu-rà-re] v.
◆ v.tr. sogg-v-arg
1 Occuparsi di qlcu. o di qlco. con assiduità, premura, interessamento, competenza: curare la famiglia, il patrimonio, l’istruzione dei figli; curare la propria persona, la propria cultura; curare la pubblicazione di un libro
▪ filol. curare l’edizione di un’opera, confrontare tutte le fonti e le edizioni precedenti per riprodurre il testo originale nel modo più corretto e più fedele possibile
▫ curare un libro, occuparsi della sua pubblicazione in forma corretta
▫ curare una mostra, uno spettacolo, occuparsi del loro allestimento
▫ relig. curare le anime, detto del sacerdote, occuparsi dei fedeli, esercitando il proprio ministero
2 Sottoporre un malato alle cure mediche necessarie per guarirlo; diagnosticare una malattia, individuare e mettere in atto la terapia atta a debellarla: curare un paziente; curare una malattia; anche, assistere un malato: da dieci anni cura la madre inferma
▪ curare una ferita, medicarla
3 Riconoscere importanza a qlcu. o a qlco.: non curo i pettegolezzi
4 Procurare di fare qlco., con l’arg. espresso da frase (introd. da che, di) [SIN] adoperarsi: cura che la tavola sia apparecchiata; curò di apparecchiare la tavola
5 Nella tessitura, pulire, imbiancare filati o tessuti grezzi
curarsi
◆ v.pronom. sogg-v
1 Tenere in ordine la propria persona; fare attenzione al proprio aspetto: è una persona che si cura molto
2 Badare alla propria salute; sottoporsi a cure mediche: non mi sono curato e ho avuto una ricaduta
◇ sogg-v-prep.arg Darsi pensiero, preoccuparsi di qlcu. o di qlco. [SIN] badare, occuparsi, darsi cura: non mi curo di lui, delle sue malignità; curati degli affari tuoi!; anche con arg. espresso da frase (introd. da di): non mi curo di rispondere alla sua lettera
◇ sogg-v-arg Prestare cura e assistenza a se stessi allo scopo di debellare una qualche malattia: mi sono curato l’influenza, il raffreddore
[ETIMO] lat. curāre, denom. di cūra “cura”
[DATA] sec. XIII