[E26533]

elevare [e-le-và-re] v. (elèvo o èlevo ecc.)

v.tr. sogg-v-arg

1 Rendere qlco. più alto, anche con specificazione della misura [SIN] alzare: elevare la casa di un piano; elevare il livello dell’acqua; edificare, erigere, innalzare qlco.: elevare un monumento, una barricata; alzare, sollevare qlco.: elevare il calice

2 fig. Rendere migliore qlco. [SIN] migliorare: elevare il proprio tenore di vita

3 fig. Sollevare i propri pensieri o sentimenti, staccarsi dalla considerazione dei fatti più banali e contingenti: elevare l’animo, la mente

4 burocr. Contestare qlco.: elevare una contravvenzione

elevare una protesta, protestare con energia

sogg-v-arg-prep.arg

1 fig. Promuovere qlcu. a una certa carica: elevare un giovane al trono, alla carica di ministro

2 fig. Portare una certa pratica, normalmente considerata negativa, a consuetudine: elevare la pratica della corruzione a sistema

3 mat. Moltiplicare un numero per se stesso un certo numero di volte: elevare un numero al quadrato, alla decima potenza

elevarsi

v.pronom. sogg-v

1 Di edifici, monti e sim., ergersi, innalzarsi, freq. con specificazione del luogo o dell’altezza: all’orizzonte si eleva il monte Bianco; il monte si eleva oltre i 4500 metri

2 Riferito a sogg. inanimato, portarsi a un livello qualitativo o quantitativo superiore [SIN] crescere: il livello di vita, il deficit pubblico si è elevato in modo consistente

3 fig. Di persona, raggiungere un livello più alto economicamente, culturalmente o moralmente, spesso con specificazione dell’ambito [SIN] innalzarsi: elevarsi nella posizione sociale; vorrebbe elevarsi al di sopra di tutti; sollevarsi spiritualmente: con la preghiera si elevò fino a Dio

[ETIMO] dal lat. elevāre, comp. di ĕx “fuori” e levāre “levare”

[DATA] sec. XIV