[E27973]

escludere [e-sclù-de-re] v. (irr.: coniug. come concludere)

v.tr. sogg-v-arg-prep.arg

1 Tenere qlcu. fuori da un luogo, non lasciarlo entrare: escludere il pubblico dall’aula giudiziaria, i tifosi facinorosi dallo stadio

2 Non ammettere, lasciare fuori qlcu. dalla partecipazione a qlco.: escludere un concorrente da una gara, una persona dall’elenco degli invitati, un libro dalla pubblicazione; in situazione nota, anche con il secondo arg. sottinteso: la commissione ha escluso molti candidati

escludere qlcu. da un beneficio, negarglielo

sogg-v-arg

1 Ritenere impossibile o falso qlco.; non ammettere qlco. [SIN] scartare, negare: escludere questa ipotesi, questa eventualità; più spesso con arg. espresso da frase (introd. da che o di): escludere che possa arrivare ancora qualcuno; escludo di aver detto ciò

2 Rendere impossibile o nullo qlco.: la sua testimonianza esclude la colpevolezza dell’imputato; una cosa esclude l’altra

3 Fare eccezione per qlco. o per qlcu.: se escludiamo Luca, tutti gli altri sono d’accordo; escludendo mio padre, in famiglia siamo tutti sportivi; freq. l’uso del part.pass.: lavoro tutti i giorni, esclusa la domenica

4 lett. Impedire qlco.: «questa siepe che da tanta parte / dell’ultimo orizzonte il guardo esclude» (Leopardi)

escludersi

v.pronom. sogg-v Detto di due o più cose, eliminarsi reciprocamente, essere l’una incompatibile con l’altra: sono due progetti che si escludono a vicenda

sogg-v-prep.arg Di persona, isolarsi da qlco., non partecipare a qlco.: escludersi dal gruppo

[ETIMO] dal lat. exclūdere, comp. di ĕx “fuori” e clāūdere “chiudere”; voce di tradiz. dotta rispetto a schiudere

[DATA] sec. XIV