[E28277]
esporre [e-spór-re] (ant. esponere) v. (irr.: coniug. come porre)
◆ v.tr. sogg-v-arg Collocare qlco. in un luogo e in modo tale da renderlo ben visibile a tutti; mettere in vista: esporre la bandiera, il ritratto del presidente; esporre il Santissimo per l’ora di adorazione; con riferimento a situazioni tipiche l’arg. può essere sottinteso: il celebre pittore espone in questi giorni a Milano
▪ esporre un neonato, abbandonarlo davanti a una chiesa o convento o istituto di carità
▫ esporre una fotografia, una pellicola fotografica, sottoporle all’azione della luce
◇ sogg-v-arg-prep.arg
1 Dire, riferire qlco. in modo preciso e ordinato a qlcu. [SIN] illustrare: ho esposto le richieste del personale al capufficio, alla direzione; esporre l’accaduto agli agenti di polizia; con l’arg. indiretto sottinteso, esprimere, manifestare qlco.: esporre la propria opinione, un dubbio, un desiderio
2 Spiegare qlco. in modo da renderlo accessibile a qlcu.: esporre il contenuto del libro agli studenti; anche con il secondo arg. sottinteso: esporre una dottrina; esporre un programma di riforme
3 Mettere qlcu. o qlco. in una situazione perlopiù negativa: esporre la propria vita al pericolo; con questo gesto esponi la tua famiglia alla maldicenza degli altri
esporsi
◆ v.pronom. sogg-v
1 Mettere a repentaglio la propria immagine o credibilità [SIN] compromettersi: ti stai esponendo inutilmente
2 Concedere prestiti; fare debiti [SIN] indebitarsi: le banche si espongono solo avendo garanzie sicure; l’azienda si è esposta troppo e ora rischia il fallimento
◇ sogg-v-prep.arg Mettersi, collocarsi in una certa posizione o situazione: non esporti troppo al sole; ci stiamo esponendo inutilmente alle critiche della gente
[ETIMO] dal lat. expōnere, comp. di ĕx “fuori” e pōnere “porre”
[DATA] sec. XIV