[F31543]

forbire [for-bì-re] v. (forbisco, forbisci ecc.)

v.tr. sogg-v-arg

1 non com. Nettare, pulire accuratamente qlco.: forbire una lama, una spada; anche con specificazione del destinatario: «Vuoi tu, Quirin, ch’io forba / la cute agli altri?» (Monti)

2 fig. Rendere qlco. più elegante e raffinato; purificare; perfezionare; cancellare: nella seconda edizione il poeta ha forbito accuratamente i propri versi

forbirsi

v.pronom. sogg-v lett. Pulirsi, nettarsi; asciugarsi: «Restituì il bicchiere, ringraziò, e si forbì col dorso della mano» (Soldati)

sogg-v-arg non com. Pulire una parte del proprio corpo: forbirsi i baffi, la bocca

[ETIMO] francone *forbjan “pulire le armi”

[DATA] sec. XIII