[L43197]
lavare [la-và-re] v.
◆ v.tr. sogg-v-arg
1 Far diventare pulito qlco. usando acqua perlopiù accompagnata da sostanze detergenti: lavare i piatti, le piastrelle, la frutta, la biancheria; anche con specificazione del destinatario: lavare le mani al bambino; lavargli le orecchie
▪ lavare qlco. a secco, senza usare acqua, facendo uso di smacchiatori e sgrassanti
▪ fig. lavare la testa a qlcu., rimproverarlo aspramente
▫ lavare la testa all’asino, aiutare chi non se lo merita e non sa né riconoscere né sfruttare i benefici ricevuti
▫ lavare i panni sporchi in casa, in famiglia, risolvere i problemi e le questioni gravi all’interno della famiglia, senza renderli noti agli estranei
▫ nel prov. una mano lava l’altra, chi ha ricevuto un favore lo renderà a sua volta
2 fig. Cancellare, eliminare qlco. di impuro: la confessione lava i peccati
3 fig. Vendicare un’offesa ricevuta: lavare un’onta, il disonore
▪ lavare le offese col sangue, vendicarle in modo cruento
4 tecn. Sottoporre a lavaggio un materiale: lavare la lana
5 pitt. Nella tecnica ad acquerello, diluire e sfumare il colore
◆ v.intr. (aus. avere) sogg-v Trattare panni sporchi con acqua e detergenti, perché ridiventino puliti; fare il bucato: mia madre sta lavando; domani starò in casa perché devo lavare
lavarsi
◆ v.pronom. sogg-v Pulirsi con acqua e spesso anche con sapone: mi lavo spesso
◇ sogg-v-arg Pulire con acqua e sapone una parte del proprio corpo o un proprio indumento: lavarsi le mani, il viso, le orecchie; lavarsi la camicia
▪ fig. lavarsi la bocca, sparlare, spettegolare
▫ lavarsene le mani, non assumersi le proprie responsabilità, non voler essere coinvolti in qlco. (con riferimento al gesto di Ponzio Pilato)
[ETIMO] lat. lavāre
[DATA] sec. XIV