[L43733]
liberare [li-be-rà-re] v. (lìbero ecc.)
1 Sciogliere qlcu. o qlco. da impedimenti, eliminando un vincolo preesistente, anche in senso fig.: liberare il prigioniero dalle catene, un popolo dalla dittatura, una proprietà da un’ipoteca; liberare il proprio animo dai pregiudizi; in senso fig., sollevare, alleviare qlcu. togliendogli un peso, un affanno: liberare qlcu. da un obbligo; la tua presenza mi ha liberato dall’angoscia
2 Sgombrare qlco. da ciò che l’ingombra: liberare il divano dai pacchi, l’orto dalle ortiche
1 Rendere libero qlcu., dargli o ridargli la libertà: liberare i prigionieri politici
2 Lasciare libero qlco., renderlo disponibile: liberare un posto a sedere; liberare la camera prima delle 10; liberare un appartamento
3 Sbloccare un meccanismo eliminando un vincolo, un impedimento: liberare un congegno
4 fig. Manifestare un certo modo di essere o di sentire senza porsi limitazioni
5 chim., fis. Dare origine a un nuovo composto o a un nuovo elemento; estens. produrre, sprigionare qlco.: questa reazione libera energia
6 comm. Pagare per intero il prezzo di qlco.; riscattare da un vincolo legale
7 Nel gioco del calcio, allontanare il pallone dalla propria porta mentre la squadra avversaria è in attacco
liberarsi
1 Rendersi libero da qlco. o da qlcu., anche in senso fig.
2 Detto di soggetto inanimato, sprigionarsi da qlco.: da questo materiale si libera calore