[L43803]

licenziare [li-cen-zià-re] v. (licènzio ecc.)

v.tr. sogg-v-arg

1 Mandar via qlcu. da un posto di lavoro, rescindere un rapporto di lavoro: il padrone ha licenziato tutto il personale

licenziare qlcu. in tronco, all’improvviso, senza che la persona interessata se lo aspetti

2 estens. Sfrattare qlcu.: licenziare un inquilino moroso

licenziare la fidanzata, in senso scherz., lasciarla

3 non com. Lasciare qlcu. libero di andar via [SIN] congedare, accomiatare: licenziare la classe, gli ospiti

tip. licenziare (alle stampe) un romanzo, dare l’autorizzazione per la pubblicazione

4 Dare la licenza agli studenti al termine di un corso di studi: ogni anno questa scuola licenzia un centinaio di studenti

licenziarsi

v.pronom. sogg-v

1 Mettere termine a un rapporto di lavoro da parte del lavoratore: il portiere si è licenziato

2 Terminare un corso di studi ottenendo la licenza: mia figlia si è licenziata l’anno scorso

sogg-v-prep.arg antiq. Prendere commiato da qlcu. [SIN] congedarsi, accomiatarsi: «si licenziò dai suoi confratelli che si trovavano in convento» (Manzoni)

[ETIMO] dal lat. mediev. licentiàre “dare licenza”, denom. di class. licĕntia “licenza”

[DATA] sec. XIII