[M47252]

menare [me-nà-re] v. (méno ecc.)

v.tr. sogg-v-arg-prep.arg

1 region. Condurre persone, animali o cose verso o attraverso un certo luogo [SIN] guidare, portare, accompagnare: menare il bestiame al pascolo, i bambini alla scuola, i soldati all’accampamento; «colui ch’attende là, fin qui mi mena» (Dante)

fig. menare qlco. per le lunghe, protrarre qlco. più del necessario

menare vanto di qlco., esserne orgogliosi

menare qlcu. per il naso, ingannarlo, prenderlo in giro

menare a capo, a effetto un lavoro, portarlo a termine

nel detto menare il can per l’aia, tirare le cose alla lunga, tergiversare

2 Assestare colpi con violenza a qlcu. [SIN] appioppare, vibrare: menare uno schiaffo al figlio, a un compagno

sogg-v-arg

1 Agitare, dimenare, scuotere qlco.: menare la coda, la frusta

menare le mani, picchiare

fig. menare la lingua, essere pettegolo, maldicente, sparlare

2 fam. Battere, percuotere qlcu.: mi ha menato

fig. menare il torrone, infastidire, spec. con discorsi lunghi e noiosi

3 non com. Produrre qlco.: menare frutti e fiori

4 Provocare, suscitare qlco.: menare scalpore, scandalo

fig. menare rumore, far parlare di sé o dare grande rilievo a un fatto, anche facendone scandalo

menare buono a qlcu., portargli fortuna

menare le danze, condurre la situazione

5 lett. Far trascorrere il tempo: «così menare il giorno» (Leopardi)

sogg-v-arg+compl.pred Trascorrere un periodo di tempo con determinate caratteristiche: menare una vita grama, giorni beati

menarsela

v.procompl. (aus. essere) sogg-v pop. Perdere tempo in pensieri o discorsi non importanti, indugiare: smettila di menartela e reagisci

menarsi

v.pronom. sogg-v fam. Detto di due o più persone, picchiarsi vicendevolmente: i giocatori si stanno menando, invece di giocare

[ETIMO] lat. tardo minàre “spingere un animale minacciandolo o battendolo”, class. mināri “minacciare”

[DATA] sec. XIII