[M49608]

mortificare [mor-ti-fi-cà-re] v. (mortìfico, mortìfichi ecc.)

v.tr. sogg-v-arg

1 Umiliare, avvilire, far vergognare qlcu. con rimproveri, parole o atti che lo feriscono nell’amor proprio: lo hai mortificato con quell’osservazione, col tuo rifiuto

2 Reprimere qlco., sottoponendo il proprio corpo e i propri istinti a una rigorosa disciplina: mortificare la carne, la propria esuberanza

3 estens. Rendere banale, mediocre qlco. [SIN] svilire: con la sua traduzione ha mortificato il testo

4 med. Alterare un tessuto nella sua struttura anatomica

mortificarsi

v.pronom. sogg-v

1 Punirsi, reprimersi, sottoporre se stessi a rigida penitenza

2 Provare una sensazione di avvilimento e di vergogna, freq. con specificazione della causa: non mortificarti per le mie osservazioni!

[ETIMO] dal lat. tardo eccl. mortificàre, comp. di class. mŏrs (genit. mŏrtis) “morte” e il tema di făcere “fare” (cfr. -ficare)

[DATA] sec. XIV