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parare [pa-rà-re] v.

v.tr. sogg-v-arg

1 Addobbare qlco. con i paramenti [SIN] decorare, ornare: parare le vie e i palazzi della città; anche con specificazione dell’occasione: parare la chiesa a festa, a lutto

2 Bloccare, schivare, neutralizzare un colpo, un attacco diretto a offendere, anche in senso fig.: parare un colpo, un pugno, una sciabolata; parare le critiche, le accuse

fig. parare i colpi, sapersi difendere

3 Nel calcio e in altri sport, bloccare la palla tirata da un avversario evitando che entri in rete: il portiere ha parato un tiro difficile; parare un rigore

4 Schermare, fermare qlco. che disturba: la tenda sulla terrazza para la pioggia e il sole; riparare, difendere una parte del corpo: parare il viso con le mani; anche con specificazione della persona: parare gli occhi al bambino

5 non com. Porgere, mettere avanti qlco.: parare le mani, il piatto

6 tosc. Mandare, spingere innanzi il bestiame: parare i buoi, il gregge

7 ant. Preparare, allestire qlco.: parare un banchetto

v.intr. (aus. avere) sogg-v fam. Nella loc. dove vuoi/volete andare a parare?, a cosa miri/mirate, dove vuoi/volete arrivare?, in dipendenza da andare e in frasi interrogative: non capisco dove vuole andare a parare con questi discorsi

pararsi

v.pronom. sogg-v Detto di sacerdote, indossare i paramenti sacri per celebrare le funzioni liturgiche

pararsi a festa, ornarsi, abbellirsi per un’occasione particolare; anche in senso scherz., abbigliarsi in modo vistoso

sogg-v-prep.arg

1 In combinazione con l’avv. davanti e, meno freq., innanzi, presentarsi in modo improvviso davanti a qlcu.: all’uscita della strada mi si è parato davanti un vigile; anche in senso fig.: grosse difficoltà mi si sono parate davanti

2 Ripararsi da qlco.: pararsi dal vento, dalla pioggia; anche fig.: pararsi dalle accuse

sogg-v-arg Schermare e proteggere una parte del proprio corpo: pararsi la vista con gli occhiali da sole

fig. volg. pararsi il culo, mettersi al riparo da possibili rischi

[ETIMO] lat. parāre “preparare”

[DATA] sec. XIV