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pareggiare [pa-reg-già-re] v. (ind.pres. paréggio ecc., fut. pareggerò ecc.)

v.tr. sogg-v-arg

1 Rendere piano qlco. eliminando dislivelli e sporgenze, portare allo stesso livello [SIN] livellare, spianare: pareggiare il terreno, la superficie del tavolo; pareggiare le frange dello scialle

2 estens. Portare, chiudere in pareggio conti o bilanci, in modo che entrate e uscite coincidano: pareggiare il bilancio, le spese, i conti

3 fig. Rendere uguali, porre sullo stesso piano due o più cose o persone [SIN] uguagliare, perequare, parificare: pareggiare gli stipendi dei dipendenti

4 non com. Uguagliare qlcu. o qlco., risultare simile, pari: questo scrittore pareggia i grandi narratori

5 sport. Detto di due o più soggetti, chiudere in parità una gara: pareggiare una partita

v.intr. (aus. avere) sogg-v

1 Detto di conti e bilanci, essere in pareggio: i conti quest’anno pareggiano

2 sport. Chiudere una gara con un risultato di parità: le squadre hanno pareggiato

sogg-v-prep.arg sport. Raggiungere un risultato di parità in una gara con un avversario: la nostra squadra pareggiò con la capolista; in contesto noto anche con l’arg. sottinteso: la squadra ha pareggiato

pareggiarsi

v.pronom. sogg-v Detto di più elementi, risultare equivalenti, di pari valore [SIN] equilibrarsi: i due risultati si pareggiano

[ETIMO] deriv. di pari1 con -eggiare

[DATA] sec. XIII