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pelare [pe-là-re] v. (pélo ecc.)
◆ v.tr. sogg-v-arg
1 Privare un animale morto della pelle o delle penne: pelare un coniglio, un pollo; privare una pelle del pelo: pelare una pelle di pecora; in senso scherz., tagliare i capelli molto corti a qlcu. [SIN] rapare: il barbiere mi ha pelato
▪ fig. avere una (bella) gatta da pelare, trovarsi di fronte a una questione problematica, difficile da risolvere
2 estens. Privare qlco. della buccia o della pelle [SIN] spellare, sbucciare, mondare: pelare le patate, le castagne; in senso fig., detto di elementi molto caldi o freddi che, a contatto con la pelle, sembrano quasi toglierne uno strato: una minestra che pela la lingua; oggi il vento freddo pela il viso
3 estens. Spogliare un terreno della vegetazione: pelare un campo
4 fig. fam. Impoverire qlcu. con continue richieste di denaro o richiedendo prezzi troppo elevati [SIN] spennare, salassare: in quel negozio ti pelano
pelarsi
◆ v.pronom. sogg-v fam. Perdere i capelli, diventare calvo: negli ultimi anni si è pelato
◇ sogg-v-arg fam. Sbucciarsi, perdere la pelle di una parte del corpo: cadendo si è pelato un braccio
[ETIMO] lat. tardo pilàre “coprirsi di peli” e anche “depilare”, denom. di class. pĭlus “pelo”
[DATA] sec. XIV