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pizzicare [piz-zi-cà-re] v. (pìzzico, pìzzichi ecc.)
1 Stringere una porzione di pelle di qlcu. tra il pollice e l’indice, per far male o per scherzo: pizzicare il bambino; anche con specificazione della parte del corpo che si stringe: pizzicare l’amico a una gamba; con arg. indicante parte del corpo, è usuale la specificazione della persona: pizzicare un braccio, una guancia al bambino; pizzicargli un orecchio
2 estens. Beccare, pungere qlco. o qlcu.: gli uccelli pizzicano l’uva più dolce; una zanzara mi ha pizzicato; in senso fig., stuzzicare, punzecchiare qlcu.: mi piace pizzicarti
3 Detto di un cibo o di una bevanda, provocare una sensazione di piccante o di molto frizzante, stimolando una parte del corpo mentre si mangia: i peperoni pizzicano un po’ la lingua; quest’acqua minerale pizzica la gola
4 Mangiare piccole quantità di cibo, spec. fuori pasto: ho pizzicato qualcosa prima di uscire
5 fig. pop. Sorprendere, cogliere qlcu. in fallo: l’hanno pizzicato mentre rubava un portafoglio
6 mus. Suonare uno strumento facendone vibrare le corde con le dita o con un attrezzo: pizzicare il violino
1 Detto di una parte del corpo, dare, produrre a qlcu. una sensazione di prurito: mi pizzica il braccio, il collo
2 fig. non com. Sembrare, avere l’apparenza di qlco.: un affare che pizzica di disonesto
pizzicarsi