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placare [pla-cà-re] v. (placo, plachi ecc.)
◆ v.tr. sogg-v-arg Rendere calmo qlcu., tranquillizzarlo: placare il principale adirato; calmare, acquietare un sentimento: placare la collera, il furore, lo sdegno; attenuare, alleviare una sensazione [SIN] lenire: placare il dolore, la sete
placarsi
◆ v.pronom. sogg-v
1 Tranquillizzarsi, acchetarsi; diventare calmi: placati, non è successo nulla
2 Con soggetto inanimato o astratto, attenuarsi, perdere forza: il vento si è placato; la sua ira si è placata
[ETIMO] dal lat. placāre, forse corradicale di placēre “essere gradito”
[DATA] sec. XIV