[P59910]

porre [pór-re] (ant. ponere) v. (irr.: ind.pres. póngo, póni, póne, poniamo, ponéte, póngono, imperf. ponévo ecc., pass.rem. pósi ant. puòsi, ponésti ecc., fut. porrò ecc.; congiunt.pres. pónga, poniamo, poniate, póngano, imperf. ponéssi ecc.; cond. porrèi ecc.; part.pass. pósto; ger. ponéndo)

v.tr. sogg-v-arg-prep.arg

1 Appoggiare, collocare, sistemare qlco. o qlcu. in un luogo; ha i sign. anche astratti di mettere, ma con un uso più limitato e con intonazione più elevata: porre i fiori nei vasi, i vestiti sul letto, gli occhiali nel cassetto; porre un monumento in piazza; poni qui una firma; collocare qlco. o qlcu. in un certo modo o in una certa condizione: porre la bicicletta al riparo; porre in ordine gli abiti; porre una pianta a dimora; porre una sentinella di guardia

pose, posero, come formula dedicatoria di lapidi sepolcrali, con entrambi gli arg. sottintesi: a ricordo dei caduti, gli abitanti posero

porre piede in un luogo, entrarvi

porre in salvo qlcu. o qlco., salvarlo

porre in dubbio qlco., dubitarne

porre in atto, in opera, in essere qlco., realizzarlo

porre a confronto più cose, confrontarle

porre un termine a/per qlco., stabilire, fissare un limite

porre fine, termine a qlco., concluderlo, terminarlo

porre un limite, un freno, confini a qlco., cercare di limitarlo, contenerlo: porre un limite alle spese

porre mano a qlco., iniziarlo

porre mano alla spada, iniziare a combattere

porre mente a qlco., pensarci, rifletterci

porre gli occhi, lo sguardo su qlcu. o su qlco., considerarlo, guardarlo con desiderio

porre una domanda, una questione, un problema (a qlcu.), rivolgere, presentare una domanda, una questione ecc.: mi pose una domanda imbarazzante; pongo una questione ai presenti; freq. al passivo: la domanda gli è stata posta male

2 non com. Piantare un terreno ad alberi: porre il campo a olivi

sogg-v-arg

1 Fissare, stabilire, creare qlco.: porre le basi, le fondamenta, le condizioni di qlco.

porre una candidatura, presentarla

fig. porre la prima pietra, dare inizio a un’impresa

2 Ammettere, supporre, ipotizzare qlco., spec. con arg. espresso da frase (introd. da di o che): poniamo di avere la soluzione; si ponga che l’angolo formato dalle due rette sia di novanta gradi; poni (il caso) che nessuno si presenti all’esame

(essendo stato) ciò posto o posto ciò, premesso quanto sopra

poni caso, poniamo, ipotizza, ipotizziamo, per ipotesi, spesso come frasi incidentali col valore di segnale discorsivo: se mia sorella, poni caso, chiede di fare la divisione, io non potrò oppormi

loc. cong. posto che

v.intr. (aus. avere) sogg-v ant. Detto del sole, tramontare

porsi

v.pronom. sogg-v Presentarsi, risultare evidente: si pone un problema; la questione non si pone

sogg-v-prep.arg Mettersi, disporsi in un luogo o in una certa posizione o condizione; è usato in alcune espressioni tipiche: porsi in disparte; porsi a tavola; porsi accanto alla porta, di fronte alla televisione; anche con arg. espresso da frase (introd. da a): porsi a sedere vicino alla finestra

porsi in marcia, avviarsi, accingersi a partire

porsi all’opera, accingersi a lavorare

porsi in salvo, salvarsi

[ETIMO] lat. pōnere, comp. di po- con valore di allontanamento e sĭnere “posare”; in porre sincope della vocale postonica e successiva assimil. conson.

[DATA] sec. XII