[R68581]

rodere [ró-de-re] v. (irr.: ind.pres. ródo ecc., pass.rem. rósi, rodésti ecc.; part.pass. róso)

v.tr. sogg-v-arg

1 Sbriciolare, consumare qlco. di duro staccandone minuti frammenti con i denti o organi simili [SIN] rosicchiare, rosicare: rodere un pezzo di pane; i tarli rodono il legno

fig. rodere il freno, essere impaziente, sopportare malvolentieri una disciplina

rodere un osso duro, dover confrontarsi con qlcu. o con qlco. di particolarmente tenace

2 Corrodere qlco., consumarlo lentamente [SIN] erodere, intaccare: la ruggine ha roso il cancello; l’acqua salata ha roso il legno

3 fig. Detto di sentimenti negativi, consumare tormentosamente l’animo di una persona: l’invidia lo rode

4 fam. Mangiare, sgranocchiare qlco.: non trovo niente da rodere

v.intr. (aus. avere) sogg-v-prep.arg Provocare risentimento, dispiacere e sim. a qlcu.: il vostro rifiuto, lo smacco subito le rode molto. Con frase soggettiva al posto del soggetto il v., in terza pers. sing., assume valore impers.: gli rode di non poter venire, che siate andati senza di lui

rodersi

v.pronom. sogg-v Provare un forte risentimento, darsi pena, freq. con specificazione della causa [SIN] struggersi, logorarsi, tormentarsi: rodersi per l’invidia, dalla gelosia

sogg-v-arg Morsicarsi, rosicchiarsi una parte del proprio corpo: rodersi le unghie

fig. rodersi il fegato, l’anima, provare rabbia, rancore

[ETIMO] lat. rōdere

[DATA] sec. XIII