[R68581]
rodere [ró-de-re] v. (irr.: ind.pres. ródo ecc., pass.rem. rósi, rodésti ecc.; part.pass. róso)
◆ v.tr. sogg-v-arg
1 Sbriciolare, consumare qlco. di duro staccandone minuti frammenti con i denti o organi simili [SIN] rosicchiare, rosicare: rodere un pezzo di pane; i tarli rodono il legno
▪ fig. rodere il freno, essere impaziente, sopportare malvolentieri una disciplina
▫ rodere un osso duro, dover confrontarsi con qlcu. o con qlco. di particolarmente tenace
2 Corrodere qlco., consumarlo lentamente [SIN] erodere, intaccare: la ruggine ha roso il cancello; l’acqua salata ha roso il legno
3 fig. Detto di sentimenti negativi, consumare tormentosamente l’animo di una persona: l’invidia lo rode
4 fam. Mangiare, sgranocchiare qlco.: non trovo niente da rodere
◆ v.intr. (aus. avere) sogg-v-prep.arg Provocare risentimento, dispiacere e sim. a qlcu.: il vostro rifiuto, lo smacco subito le rode molto. Con frase soggettiva al posto del soggetto il v., in terza pers. sing., assume valore impers.: gli rode di non poter venire, che siate andati senza di lui
rodersi
◆ v.pronom. sogg-v Provare un forte risentimento, darsi pena, freq. con specificazione della causa [SIN] struggersi, logorarsi, tormentarsi: rodersi per l’invidia, dalla gelosia
◇ sogg-v-arg Morsicarsi, rosicchiarsi una parte del proprio corpo: rodersi le unghie
▪ fig. rodersi il fegato, l’anima, provare rabbia, rancore
[ETIMO] lat. rōdere
[DATA] sec. XIII