[R69005]

rovinare [ro-vi-nà-re] (ant. ruvinare, lett. ruinare) v.

v.tr. sogg-v-arg

1 non com. Far cadere qlco. provocandone il crollo [SIN] distruggere, demolire: la violenza delle ondate sta rovinando il molo

2 Danneggiare irreparabilmente qlco., deteriorarlo, guastarlo [SIN] sciupare: l’umidità ha rovinato l’affresco; la ruggine sta rovinando la carrozzeria dell’automobile

nel prov. l’acqua cheta rovina i ponti, le persone più tranquille e riservate sono in realtà le più insidiose

3 fig. Ridurre qlcu. in miseria, mandare un ente o un’azienda in fallimento [SIN] spiantare, danneggiare

mi voglio rovinare!, espressione tipica del venditore che offre un prodotto a prezzo estremamente ribassato

4 Sciupare qlcu. o qlco. in senso morale, causarne la perdizione: rovinare la reputazione di qlcu.; i vizi l’hanno rovinato

v.intr. (aus. essere) sogg-v

1 Cadere in rovina, crollare, in riferimento a strutture edilizie: il palazzo, il tetto sta rovinando

2 non com. Cadere rovinosamente a terra

sogg-v-prep.arg Franare addosso a qlco. o a qlcu. [SIN] precipitare: la slavina è rovinata sul rifugio alpino; uno sciatore è rovinato addosso al turista ferendolo alla gamba

rovinarsi

v.pronom. sogg-v

1 Riferito a persone, procurarsi irreparabili danni fisici, economici o morali, freq. con specificazione della causa: si è rovinato con l’alcol, con il gioco, frequentando quella gentaccia

2 Riferito a cose, sciuparsi, consumarsi, guastarsi irreparabilmente: un motore sempre spinto al massimo si rovina presto

sogg-v-arg Arrecare danno a una parte o funzione del corpo: rovinarsi la vista, la salute

rovinarsi la vita, fare scelte sbagliate che portano all’infelicità, alla miseria, alla disperazione ecc.

[ETIMO] denom. di rovina

[DATA] “ruvinare, ruinare” sec. XIII