[S71876]

scomodare [sco-mo-dà-re] v. (scòmodo ecc.)

v.tr. sogg-v-arg

1 Causare un disagio o un fastidio a qlcu.; fargli perdere del tempo per cosa di poca importanza [SIN] disturbare: scomodare il preside, il capo del personale

2 fig. Chiamare in causa e citare personaggi autorevoli in occasioni inopportune o banali; freq. con specificazione della causa [SIN] incomodare: non era necessario scomodare Aristotele e Marx per così poco!

v.intr. (aus. avere) sogg-v-prep.arg Dare fastidio, causare un disagio soprattutto economico a qlcu. [SIN] incomodare, seccare: se a te non scomoda, dovresti restituirmi il libro; questa spesa mi scomoda. Con frase soggettiva al posto del soggetto il v., in terza pers. sing., assume valore impers.: mi scomoda dover partire entro tre giorni

scomodarsi

v.pronom. sogg-v Disturbarsi per fare un piacere o un favore a qlcu. [SIN] incomodarsi: ti ringrazio del pensiero, ma non dovevi scomodarti!; alzarsi o muoversi dal posto in cui si è come atto di cortesia: prego, non si scomodi, mi siedo da un’altra parte

[ETIMO] deagg. di comodo con s- priv.

[DATA] sec. XVI