[S72266]
scottare [scot-tà-re] v. (scòtto ecc.)
◆ v.tr. sogg-v-arg
1 Causare in qlcu. una bruciatura [SIN] bruciare, ustionare: il sole ha scottato i bambini; con arg. indicante parte del corpo, spesso con specificazione della persona: il sole mi ha scottato la pelle
2 Fare cuocere un alimento per pochi minuti [SIN] sbollentare: scottare la carne, le verdure
3 fig. Provocare amarezza e risentimento in qlcu. [SIN] offendere, irritare, bruciare: è un giudizio che mi scotta; la bocciatura mi scotta; usato in senso generalizzato l’arg. può essere sottinteso: è una sconfitta che scotta; anche con frase soggettiva (all’inf.): mi scotta non essere stato invitato alla festa!
▪ essere già stato scottato, avere già avuto un’esperienza amara
◆ v.intr. (aus. avere) sogg-v
1 Emanare tanto calore da potere ustionare; essere molto caldo: oggi il sole scotta; hai la fronte che scotta, devi avere la febbre
▪ fig. la terra scotta sotto i piedi a qlcu., la situazione è pericolosa o fastidiosa per lui, per cui è impaziente di andarsene
2 fig. Essere motivo di forte preoccupazione, suscitare vive polemiche, perché scabroso, delicato: un problema, un’inchiesta che scotta; rappresentare un grosso rischio, perché di provenienza illecita: merce, denaro che scotta
scottarsi
◆ v.pronom. sogg-v
1 Subire una scottatura, spesso con specificazione della causa [SIN] ustionarsi, bruciarsi: scottarsi con il brodo bollente, prendendo il sole
2 fig. Subire una forte delusione, ritrovarsi sconfitto e amareggiato [SIN] scornarsi: mi sono già scottato giocando in borsa
◇ sogg-v-arg Bruciarsi una parte del corpo, spesso con specificazione della causa: scottarsi le spalle, la mano; mi sono scottata la lingua con il brodo bollente
[ETIMO] lat. volg. *excoctàre, intens. di class. excŏquere (supino excŏctum) “cuocere”
[DATA] sec. XII