[S76041]
sopportare [sop-por-tà-re] v. (soppòrto ecc.)
◆ v.tr. sogg-v-arg
1 Sostenere un carico, un peso [SIN] reggere: il pavimento della stanza non ha sopportato il peso, il carico della merce
2 fig. Sostenere un onere, subire un danno economico: un’azienda che ha dovuto sopportare spese enormi, perdite ingenti
3 fig. Patire, soffrire, subire qlco., perlopiù dando prova di coraggio e rassegnazione: sopportare sacrifici, umiliazioni, persecuzioni
4 fig. Adattarsi, resistere con facilità o senza grave danno a condizioni o situazioni avverse, disagevoli o penose [SIN] tollerare: sopportare bene il caldo, la fatica, il dolore; piante che non sopportano il freddo; tollerare, subire, accettare senza reagire persone o situazioni o atteggiamenti, quasi sempre in espressioni negative: cerca di sopportare pazientemente le sue sfuriate; non sopportare le bugie, i compromessi, l’ipocrisia, la slealtà; non ti sopporto più!; con arg. espresso da frase (introd. da di, che) e in espressioni negative, assume il sign. di non tollerare di fare qlco., o di non consentire o permettere che altri facciano qlco.: non sopporto di stare in casa; non sopporto che i miei figli mi critichino; non sopportava che i vicini lo aiutassero
sopportarsi
◆ v.pronom. sogg-v Detto di due o più persone, tollerarsi a vicenda: i due coniugi non si sopportano più
[ETIMO] lat. supportāre “trasportare” e nel lat. tardo eccl. “sopportare”, comp. di sŭb “sotto” e portāre “portare”
[DATA] sec. XIV