[T82758]
toccare [toc-cà-re] v. (tócco, tócchi ecc.)
◆ v.tr. sogg-v-arg
1 Detto di persona, venire a contatto con qlcu. o con qlco., sfiorandolo o premendolo con le mani (o con una parte del corpo o con un oggetto che si tiene in mano): non toccare il gatto; non toccare la merce esposta; toccare le corde della chitarra; toccare un tasto, un interruttore; appena l’ho toccato il quadro è caduto; spesso con specificazione della parte del corpo o dello strumento attraverso cui viene stabilito il contatto: toccare qlcu. con la mano, con il gomito; toccare la sabbia con i piedi; toccare l’acqua con la punta delle dita, con un bastone; in contesto noto l’arg. può essere sottinteso: non toccare!; compare anche con specificazione del destinatario: toccare la spalla, la mano a qlcu.
▪ toccare qlco. con mano, con arg. spesso sottinteso, verificare la consistenza di qlco. mediante un contatto diretto; più com. in senso fig., nel sign. di accertare di persona la veridicità di qlco.: se non tocco con mano non ci credo; freq. in costr. causativa: far toccare qlco. con mano a qlcu., fare in modo che la persona si convinca di qlco., fornendogliene le prove
▫ toccare l’avversario, nella scherma, colpirlo con l’arma con cui si combatte nei modi previsti dal regolamento
▫ toccare il fondo, detto di persona che nuota o è in acqua, arrivare ad avere i piedi posati sul fondo e tenere la testa sopra la superficie dell’acqua; spesso l’arg. viene sottinteso: non mi arrischio ad andare dove non tocco; tocchi o stai a galla?; detto di imbarcazione, sfiorare, strisciare con la chiglia sul fondo del mare, del fiume, del lago: qui la barca tocca il fondo; in senso fig., raggiungere il peggio in assoluto di una situazione: hai veramente toccato il fondo!
▫ toccare terra, detto di persona, rimettere piede sul suolo, scendendo da navi o aerei: non vedo l’ora di toccare terra; detto di imbarcazione, approdare; detto di aereo o altro velivolo, atterrare: l’aereo che aspettiamo ha toccato terra proprio adesso
▫ toccare una località, un porto, un aeroporto, passarvi, sostando per poco tempo o facendovi scalo: nel mio lavoro di inviato speciale ho toccato paesi di mezzo mondo
▫ toccato!, nella scherma, escl. quando si colpisce l’avversario; in senso fig., è detto, perlopiù riferendolo a se stesso, quando si rimane colpiti da un fatto o dalle parole di qlcu.
▫ toccare ferro, come gesto scaramantico per allontanare una possibile disgrazia, anche in senso fig.: per carità, tocchiamo ferro!
▪ fig. toccare la cinquantina, avere quasi cinquant’anni
▫ toccare il cielo con un dito, essere al colmo della felicità
▫ toccare un tasto doloroso, accennare a, o insistere su argomenti delicati, spinosi
2 Detto di oggetto inanimato, essere in diretto contatto con qlco.: la sponda del letto tocca la parete; arrivare fino a, raggiungere qlco.: i rami dell’albero toccano il balcone; l’armadio era così alto che toccava il soffitto
3 Usare, mettere fuori posto qlco., manomettere o prendere qlco.: non toccare i miei libri, la mia roba!; i ladri sono scappati senza toccare nulla
▪ non toccare cibo, acqua, letto, non mangiare nulla, non bere o non lavarsi, non dormire
▫ non toccare libro, un libro, non leggere o non studiare
▫ non toccare la macchina da scrivere, la matita, la penna, non comporre, non scrivere o disegnare nulla
4 Colpire qlcu. con percosse, mettergli le mani addosso: non toccarmi, altrimenti finisci male!; non azzardarti a toccare i bambini!
5 fig. Trattare un argomento, un tema, sia pure di sfuggita: nel suo discorso il Presidente ha toccato temi di grande attualità; parlare male, a sproposito di qlcu. o di qlco. a cui qlcu. tiene molto, più spesso con specificazione del destinatario: non toccargli la squadra del cuore; non toccategli il maestro, lo adora!
6 fig. Destare in qlcu. turbamento, risentimento o, più spesso, sentimenti di commozione e pietà; freq. con specificazione dell’ambito [SIN] colpire, impressionare, offendere: toccare qlcu. negli interessi, negli affetti più cari; toccare qlcu. sul vivo, nel suo punto debole; in senso generalizzato l’arg. può essere sottinteso: certe scene strazianti toccano profondamente
▪ toccare il cuore, commuoverlo
7 fig. Interessare, riguardare qlcu.: la cosa non mi tocca; i problemi ecologici toccano tutti indistintamente; l’avvenimento ci tocca direttamente, da vicino, personalmente
◆ v.intr. (aus. essere) sogg-v-prep.arg
1 Detto di soggetto inanimato, accadere, capitare, succedere a qlcu.: oggi tutte le disgrazie toccano a me!; mi è toccata un grande fortuna. Con frase soggettiva al posto del soggetto il v., in terza pers. sing., assume valore impers.: per caso mi è toccato di vedere in faccia l’assassino
▪ a chi tocca tocca, detto per sottolineare che la sorte è cieca, e che colpisce, nel bene ma soprattutto nel male, ora l’uno ora l’altro
2 Spettare a qlcu.: il premio tocca a te; al primo arrivato toccherà la medaglia d’oro. Con frase soggettiva al posto del soggetto il v., in terza pers. sing., assume valore impers.: tocca ad Andrea tirare i dadi, dare le carte; anche nel sign. di essere o sentirsi costretto a fare qlco.: tocca sempre a me chiedere scusa; purtroppo mi tocca andarmene sul più bello
▪ fare a chi tocca, decidere mediante sorteggio la persona a cui spetta il turno o la precedenza
toccarsi
◆ v.pronom. sogg-v Detto di due o più soggetti, essere a contatto l’uno con l’altro [SIN] sfiorarsi: a tavola siamo così stretti che ci tocchiamo; i fili, toccandosi, hanno provocato un corto circuito
◇ sogg-v-arg Sfiorare con la mano parte del proprio corpo: toccarsi la fronte, la parte dolorante del piede
[ETIMO] etim. discussa, prob. di orig. onom.
[DATA] sec. XIII