[U85193]

uguagliare [u-gua-glià-re] (o eguagliare) v. (uguàglio ecc.)

v.tr. sogg-v-arg

1 Raggiungere lo stesso livello di un’altra persona in una qualità (positiva o negativa): uguagliare la grandezza di un poeta, l’abilità del maestro; detto di qualità, raggiungere lo stesso livello di un’altra: in lei l’intelligenza uguaglia la bellezza; nel l. sportivo, pareggiare un risultato raggiunto precedentemente da altri: uguagliare il primato, il record mondiale

2 Rendere uguali tra di loro due o più elementi: uguagliare dei pezzi di spago, due pali; anche in senso fig.: la morte uguaglia tutti gli uomini

3 estens. Rendere qlco. piano, regolare, uniforme [SIN] livellare: uguagliare l’erba del prato, il terreno, la frangia

sogg-v-arg-prep.arg

1 Essere pari a qlcu. in qlco., porsi allo stesso livello: uguagliare il fratello in altezza, in intelligenza

2 Considerare uguale o paragonabile qlcu. o qlco. ad altro: uguagliare un quadro agli altri; più freq. al passivo: pochi atleti possono essere uguagliati a Pelè

uguagliarsi

v.pronom. sogg-v Detto di più elementi, essere uguali, pareggiarsi: tutti i pacchi, tutte le forze si uguagliano

sogg-v-prep.arg Paragonarsi a qlcu. o a qlco., ponendosi sullo stesso livello: uguagliarsi a/con l’amico

[ETIMO] lat. volg. *aequaliàre, deagg. di class. aequālis “eguale” da āēquus “equo”

[DATA] sec. XIII