[U85368]
umiliare [u-mi-lià-re] v. (umìlio ecc.)
◆ v.tr. sogg-v-arg
1 Avvilire, mortificare qlcu. facendogli provare un senso di inferiorità, di disagio o di vergogna, anche ingiustificato: lo umiliò davanti a tutti; dover elemosinare lo umilia profondamente
2 Reprimere, frenare sentimenti o desideri, nel senso cristiano della mortificazione di sé [SIN] mortificare, soffocare, dominare: umiliare l’ambizione, la superbia, la vanità; umiliare la carne, i sensi
3 ant. Chinare, abbassare il capo in segno di sottomissione
◇ sogg-v-arg-prep.arg non com. In antiche formule di cortesia, presentare, rivolgere qlco. a qlcu. con umiltà e rispetto: umiliare una supplica al sovrano
umiliarsi
◆ v.pronom. sogg-v Riconoscere la propria indegnità, miseria, colpevolezza; farsi umile: chi si umilia sarà esaltato; estens. sottovalutarsi: è una persona che si umilia
◇ sogg-v-prep.arg Dimostrare la propria sottomissione e prostrarsi con devota umiltà: umiliarsi davanti a Dio; avvilirsi, abbassarsi a compiere atti che feriscono l’amor proprio o la dignità, l’onore, con arg. espresso da frase (introd. da a): ha dovuto umiliarsi a chiedere scusa, a mendicare
[ETIMO] dal lat. tardo eccl. humiliàre, deriv. di class. hŭmilis “basso, umile”
[DATA] sec. XIII