[V86480]

vendere [vén-de-re] v. (ind.pres. véndo ecc., pass.rem. vendéi o vendètti, vendésti, vendé o vendètte ecc., 3ª pl. vendérono o vendèttero)

v.tr. sogg-v-arg

1 Cedere ad altri la proprietà di un bene o un diritto in cambio di un corrispettivo in denaro o altro; mettere in vendita qlco. [SIN] alienare: vendere un appartamento, un podere; vendere un quadro all’asta, all’incanto; vendere il diritto di passaggio su una strada; anche accompagnato da compl. predicativo riferito all’arg. o da specificazione del prezzo: vendere merce cara, a buon prezzo, sottocosto; freq. con specificazione della persona cui si trasferisce il bene: ho venduto la moto a mio cognato, la casa a uno straniero

vendesi; vendonsi, scritte che si pongono su qlco. che viene messo in vendita; anche con valore sostantivale: c’è il cartello di vendesi

vendere bene qlco., cedere qlco. con un buon guadagno

fig. vendere cara la pelle; vendere la vita a caro prezzo, difendersi fino allo stremo delle forze prima di morire o di cedere all’avversario

sapere vendere la propria merce, saper valorizzare le proprie doti, ottenendo il meritato apprezzamento

vendere anche la camicia, dissipare tutti gli averi e ridursi sul lastrico

vendere una notizia come la si è comprata, riferirla tale e quale, senza però impegnarsi riguardo alla sua veridicità

vendere fumo, far credere cose fantastiche, prive di fondamento

da vendere, in quantità superflua, in misura di gran lunga superiore al normale: avere coraggio, pazienza, salute da vendere; vieni a mangiare anche tu, ce n’è da vendere!

questa non me la vendi, nel l. familiare, non riuscirai a farmi credere a quanto dici; non mi imbrogli

vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso, contare su qlco. che non si possiede ancora con certezza

2 Fare commercio di qlco. come attività abituale: vendere libri porta a porta; vendere elettrodomestici, mobili

3 Con valore spregiativo, cedere per denaro o per motivi di interesse ciò che intrinsecamente non è venale: vendere cariche, informazioni, segreti d’ufficio; usare una propria qualità per ottenere denaro o altro in cambio [SIN] mercificare: vendere la propria arte, il proprio ingegno, la propria parola; tradire qlcu. o qlco. per denaro: vendere la propria patria, i compagni di lotta

vendere il proprio corpo, prostituirsi

fig. vendere l’anima al diavolo, lasciarsi corrompere, scendere a qualunque compromesso pur di raggiungere uno scopo

v.intr. (aus. avere) sogg-v Esercitare il commercio cedendo merce in cambio di denaro: vendere all’ingrosso, al minuto; vendere a peso, a pezzo; vendere a credito, a rate

vendersi

v.pronom. sogg-v

1 Prostituirsi: donne che si vendono per vivere

2 fig. Riuscire convincente, spec. nel proporsi per un incarico e sim.: non si sa vendersi

sogg-v-prep.arg Lasciarsi corrompere per denaro cedendo a qlcu. la propria disponibilità: vendersi al nemico, al miglior offerente, alla concorrenza; anche con arg. sottinteso: vendersi per una somma irrisoria

[ETIMO] lat. vĕndere, comp. di vēnum “vendita” e dăre “dare”

[DATA] sec. XIII